“Il punk è una stronzata. Il punk non è mai stato Arte. Il punk non è mai stato situazionista. Il punk non è roba da fighetti. La mercificazione della nostalgia ci propina un passato che non è mai esistito. L’agiografia ci descrive un sottobosco di perdenti, pezzenti e buzzurri, sporchi, marci e Imbecilli, come fosse una casa della cultura frequentata da artistucoli maledetti e semiologi in erba: le gesta di quelle band vengono sussunte nel mito di Malcolm McLaren e reinventate come momenti di illuminazione e grande spessore artistico. I critici, i sociologi e i culturologi versano ettolitri di inchiostro per rendere il punk accettabile agli occhi di pro-situs, radical-chic e giovani intellettualini.”